Metà del sesto "arrondissement" (distretto) è un giardino! In qualsiasi stagione, potrete godervi di questo giardino "alla francese", che si trova a due vie dal Apostrophe hotel. E un passagio obligato verso il Pantheon o la Sorbona (uscita Bd Saint Michel) o verso Saint Sulpice o Saint Germain des Pres (uscita di fianco al Senato).


Il "Luco"

Il "Luco", è cosi che i parigini chiamano il Giardino del Lussemburgo, è stato creato su iniziativa di Maria dei Medici e disegnato da Le Notre. E pieno di fascino e di sorprese. Ideale per un jogging il mattino, ospita un apiario per acquisire le basi dell'apicoltura, un  frutteto di antiche mele, le famose serre di orchidee, numerose statue tra cui una riduzione in bronzo della statua della Libertà, fontane ... Sul bacino centrale, dal 1881, i bambini fanno navigare delle piccole imbarcazioni armate solo dei loro bastoni.

Il Museo del "Luxembourg" e il Museo Zadkine

Cosa possiamo trovare nelle immediate vicinanze del Giardino del Lussemburgo?

Due straordinari musei: il "Musée du Luxembourg", il primo museo francese aperto al pubblico (1750) che è anche il primo Museo di Arte Contemporanea (1818) e il museo Zadkine, che si trova nella vecchia casa-studio dello scultore.

Visite insolite al giardino del "Luxembourg"

Visite insolite: un giro nelle stelle con la scoperta dell' "Osservatorio di Parigi", fondato da Colbert. Un immersione culturale con il centro nazionale d'arte e d'essai "Le Lucernaire" che riunisce teatro, cinema, galleria d'arte e ristorante in un unico luogo. Un ritorno alle vostre anime artistiche con i corsi della mitica "Académie de la Grande Chaumière". Erano accessibili ai più famosi dei pittori (Delacroix, Gauguin, Modigliani e Picasso) e sono aperti ai dilettanti illuminati che siete.

Itinerario goloso intorno al giardino del "Luxembourg"

Un itinerario goloso di qualità e di scelta: Il Café Vavin inevitabile appuntamento dei studenti delle facoltà circostante, panetteria/pasticceria Kayser (rue d'Assas), il cioccolatiere Jean-Paul Hévin e il gelataio Amorino (rue Vavin). Hai ancora un po fame? C'è l'imbarazzo della scelta: "Le Bistro des Campagnes" colla sua "cucina semplice e familiale", "Toyo" l'originalità e la freschezza dal ex chef di Kenzo, "Chez Fernand" mensa del mondo dell'editoria e "Le Caméléon" trattoria chic gestita dallo stravagante Jean Paul  Arabian.